Misurare la censura online

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E’ con piacere che scopro che ad agosto non tutto si ferma, o per lo meno in internet. In questi giorni è stato reso disponibile un provocatorio widget  in grado di mostrare, a chi lo vedrà, se il proprio provider (per fare alcuni nomi di provider: Alice, Libero, Tiscali… ), applica qualche tipo di la censura sul web…


censura

Questo serve anche per iniziare a farci un idea di quanto, anche qui da noi in Italia, i nostri contenuti vengono filtrati. Non è una novità sentir parlare di siti che vengono oscurati per interessi politici all’estero, l’esempio più lampante può essere la Cina che non si è fatta scrupoli a staccare la connessione da intere aree. Questo da noi si spera non possa accadere ma lo spettro della censura è da sempre dietro l’angolo.
Casi di oscuramento in Italia si sono verificati in gran quantità su siti esteri di gioco d’azzardo online, di cui le vicende non so bene come stiano procedendo, ma ricordo che molti di questi fecero ricorso all’unione europea, in quanto spesso si trattavano di siti di gioco britannici.
Non che si possa essere contrai a casi di oscuramento, come per frodi o ancora peggio… ma in molti casi si tratta di una vera forma di censura.

A spingere quest’iniziativa è Tophost che si propone di divulgare le statistiche di quanti provider applicano censura. Attualmente, aderisco anch’io mostrando sulla sidebar questo widget.