PowerSet il motore di ricerca del futuro?

Probabilmente ora il nome PowerSet non vi dirà nulla, ma come in passato la prima volta che avete sentito nominare “Google” vi sembrava una parolaccia, è probabile che in futuro il termine PowerSet possa entrare nel nostro vocabolario. Non a caso ho messo a confronto il nome di Google e PowerSet. Infatti, quest’utimo, è il nome scelto per il nuovo motore di ricerca dal promettente futuro.
Vi parlo di questo motore per due motivi, il primo è per un pizzico di Nazionalismo, infatti a parteciapre a questo progetto vi è Lorenzo Thione (28 anni)…

powerset

Lorenzo è un ex studente del politecnico di Milano che ha trovato, inevitabilmente, nell’America il supporto necessario per poter realizzare un progetto davvero ambizioso il motore di ricerca del futuro. Lorenzo tiene a precisare che non è fuggito dall’Italia ma la strada percorribile per ottenere ques’opportunità, a mio parere unica per la sua carriera, è stata quella di sbarcare oltre oceano dove la ha trovato i validi finanziamenti per riuscire in qualcosa di serio. A SanFrancisco collabora con altri due soci, ed anno fondato un’azienda di 33 persone, grazie a finanziamenti che si aggirano ai 12,5 milioni di dollari, da degli investitori di gran prestigio. Auguro a Lorenzo, a tutto il suo team, un “in bocca al lupo” per questa ambizioso progetto! Infatti credono di poter introdurre novità nel mondo della ricerca online quindi di fare la differenza.
Link http://www.powerset.com

8 thoughts on “PowerSet il motore di ricerca del futuro?”

  1. In effetti l’articolo sembra su “Lorenzo Thione l’uomo del futuro?” 😛

    Bisogna iniziare a comprare le azioni di PowerSet? Ditelo ne, 😉

    Da quello che ho capito dal sito stanno cercando di sviluppare un motore di ricerca che non funzioni a “parole chiave”, ma che vada ad approfondire le sfumature delle varie lingue per dare risultati più sostanziali.

    Non è molto chiaro neppure a me… vediamo DesMM che altre notizie ci darà!

  2. Naturalmente non è chiaro il meccanismo, ma sembra che l’intenzione è quella di trovare i contenuti che ti interessano tramite sinonimi, questo detto in breve.
    Non so poi se riusciranno a farti trovare i contenuti che ti interessano scrivendo parole diverse da quelle che avete cercato.

    Ma di certo oggi i motori ti mostrano più in alto magari pagine che non centrano nulla ed hanno quelle “due parole” cercate… e magari infondo trovi le pagine interessanti ma che hanno spiegato l’argomento con parole diverse dalla tua ricerca.

    Chi sa se mai un giorno Lorenzo Thione, con un pizzico di ego cerca il proprio nome su Google.it per vedere se parlano di lui e trova sta pagina. Magari ci può spiegare personalmente 🙂

    Di certo non sottovaluterei questo progetto
    anche se non penso che sia una cosa che sarà in piedi dall’oggi al domani.

  3. Ci riflettevo giusto ieri mattina prima di leggere questo post.
    E’ abbastanza evidente che un motore di ricerca dovrebbe riuscire a leggere integralmente, ad esempio, un articolo scritto su un blog per capirne il significato e abbinarlo alla ricerca dell’utente che andrebbe anch’essa interpretata. Non andare solamente a pescare delle parole chiavi. Cercare in questo modo è assolutamente limitante.

    Secondo me ci vorrebbe un supporto come ad esempio Wikipedia che traccia tutte le relazioni tra argomenti.

  4. paragonare wikipedia a un motore di ricerca per me è sbagliato. lavorano su due scale di valori diversi…
    google ha avuto il suo successo perchè basava la ricrca su un calcolo logaritmico delle parole immesse dall’utente, una totale rivoluzione rispetto ai predecessori.
    guardiamo cosa si è inventato questo italiano….

  5. Ciao a tutti!
    POWERSET dà possibilità di iscriversi e di invitare i propri amici, che a loro volta si iscrivino.
    Questa mattina mi è arrivata una mail da Mark Johnson – Powerset Labs Product Manager, in qui dice in sostanza questo:

    ” Abbiamo annunciato a TechCrunch40 che abbiamo cominciato il processo di liberare i laboratori di Powerset al pubblico. Circa 100 amici e famiglie vicini di Powerset ora stanno usando i laboratori per circa una settimana e Powerset inviterà gli utenti supplementari nei laboratori basati sull’ordine, in qui vi siete iscritti. Siamo stati sopprafatti di richieste per provare la nostra tecnologia, e perciò stiamo distribuendo lentamente gli inviti (io penso, che ci invieranno link di accesso) Già abbiamo cominciato ad effettuare le idee dei nostri primi 100 utenti, che contribuiranno a migliorare il motore di ricerca e anche voi potete partecipare, appena sarete invitati. Vi inviteremo appena possiamo.
    Oltre rilascio dei laboratori di Powerset, abbiamo rilasciato i primi due demos: Powermouse e Use Cases. Benchè questi demos non siano applicazioni complete di ricerca, sono finestre nella nostra tecnologia di linguaggio naturale. Diverso di altri motori di ricerca che utilizzano le parole chiavi, Powerset fa un’analisi linguistica profonda su ogni frase che legge. Estraiamo i fatti circa ogni frase in ogni pagina, e il nostro indice è il primo vero indice semantico. Potete leggere più circa queste applicazioni su nostro blog (http://blog.powerset.com/2007/9/17/powerset-launches-powerset-labs-at-techcrunch40). Aspettiamo con impazienza il momento di poter inviarvi il codice per i laboratori di Powerset.
    Lo faremo presto.
    Tenete sott’occhio i vostri inbox!”

    Che dire, ragazzi! Io penso, che se tecnicamente riusciranno a realizzare la loro idea, assisteremo all’ennesima rivoluzione non solo internetiana visto il varco, che aprirebbe nei rapporti tra la tecnologia digitale e il linguaggio.
    Teniamoci informati!
    State bene! Vi saluto!

  6. Sicurmente l’idea è molto ambiziosa e visto che c’è di mezzo un Italiano di sicuro tireranno fuori qualcosa di buono 😉

    Però devono sistemare la grafica del sito
    http://www.powerset.com/team/investors

    e che caspita! 12 milioni di dollari di fondi e poi le immagini sono linkate male ed il layout è sfalsato

  7. Idea interessante…ma c’è ancora un bel pò da perfezionare! Cmq Bene così! Aspettiamo e vediamo di essere indicizzati con i nostri soprannomi!

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