Italia.it il portale italiano

26

Era noto che nella giornata di ieri ci sarebbe stata la presentazione del marchio e del sito che ci descriverà al resto del mondo. Del logo in questione ve ne ho parlato qualche tempo fa quanto si era in cerca di creativi per la realizzazione. Ora che tutto è stato presentato non vi resta che entrare in www.italia.it e valutate voi stessi…

italia.it


Che ne dite, vi è piaciuto? Vi sentite a sufficienza rappresentati? Pare che la rete non abbia gradito a pieno il lavoro, anzi ci sono andati giù pesante.

E come dare torno a tutte queste voci, quando davanti alle cifre esorbitanti trapelate (si parla di 45 milioni di euro, ancor non i credo) viene mostrato un sito mediocre (se lo viene a sapere Beppe Grillo!!). Forse questo sito più che mostrare le nostre bellezze denota che siamo degli spreconi.
Fosse stato per lo meno un portale privo di errori banali come, accessibilità di cui incompatibilità con browser e codice a tabelle. Credo di non aver mai visto un portale al mondo che per essere visitato bisogna passare ben 3 animazioni flash!

Quando ho incominciato a leggere l’articolo di puinto-informatico mi sono domandato se tutte queste critiche appartenevano al classico vizio della rete di voler a tutti costi criticare, purtroppo no.

Non voglio dire che il sito sia inguardabile, sono certo che nessuno lo pensi (o almeno quelli che non hanno avuto problemi a visualizzarlo), ma torno a dire che col confronto qualità/prezzo non ci siamo proprio. Confidiamo nel fatto che ci sarà il tempo per risistemare.

Il logo per l’italia

logo italia

Il logo è indispensabile. Paesi come la Spagna e la Grecia hanno usufruito tantissimo il loro logo.
Si può dire che, anche il logo italiano è valido e confrontabile con il resto dei loghi che rappresentano altri paesi europei.

Ho seguito con attenzione un video dove un responsabile Landor Associates. Spiega in breve la creazione e le funzioni di questo logo il quale, in alcune situazione, IT starà non per Italia, ma per l’IT inglese. Per esempio “loveITalia”.
I colori mi sembrano quelli giusti (o no?). Per la “I” è stato utilizzato un font Bodoni per dare classicità e quindi per marcare la storia classica del nostro paese. La “T”, che forse non è sempre semplice da interpretare nelle sue variabili, è una forma come fosse un elemento di design moderno. Il resto della scritta è in font Futura.
Anche in questo caso il prezzo non così da considerarsi così a “buon mercato” ma questo marchio sarà utilizzato, o almeno lo si spera, in innumerevoli situazioni.

P.S.
visto il marasma che si è creato attorno a questa faccenda il passo a creare un blog dedicato di protesta è stato breve. Infatti mi segnala Riccardo di officina-creativa.net il blog dove trovare raccolte le proteste della rete nei confronti di un progetto che tutti ritengono avere evidenti lacune. http://scandaloitaliano.wordpress.com/