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Secondo il TG5 YouTube è la fonte del male

“Sempre più spesso scorrono su internet immagini di ragazzi disabili, umiliati o addirittura picchiati…” l’articolo di oggi è iniziato con le parole usate da Cesara Bonamici presentatrice del TG5 di ieri sera (14 novembre 2007). Non mi sento di dire che il problema non esista, ma non mi sento neanche di dire che su internet ci sia solo questo, e molto spesso i nostri cari media tradizionali italiani, come la stessa televisione, sembra che vogliano spingere questo messaggio…

tg5

Il servizio televisivo, che riporto per intero con un video dalla non ottimale qualità, documenta da un lato un fatto atroce, il bullismo sui disabili che è indubbiamente il più ripugnante, dall’altra parte vuole riconoscere in YouTube la fonte del male, praticamente un recipiente colmo di questi video dove non è possibile ne segnalare un abuso del regolamento quindi neanche la cancellazione. Come resoconto finale, da parte dell’indignato speciale Andrea Pamparana, non poteva che essere chiamata in causa la politica, per limitare la libertà di espressione su internet.

Le domanda sono:

  • nell’ipotesi che sia possibile riuscire a filtrare la libertà d’espressione su internet, se non addirittura limitarla drasticamente, questi casi di maltrattamenti su disabili terminerebbero?
  • forse non avendone più notizie, la gente penserà che casi del genere non avvengono più. Quindi si torna ad una tranquillità precedente all’era di YouTube ed i suoi video… e quindi senza che accadano più questi fatti?
  • e se invece questi video, come spesso accade, riescono ad offrire dei colpevoli (per altro abbastanza ingenui) per le malefatte che hanno commesso, e senza questo tipo di documentazione video forse non si sarebbe conosciuto neanche l’accaduto?
  • a questo punto il caso, non è paragonabile ad una situazione di guerra, dove gli inviati parlano di morte, violenza, barbarie e inciviltà (anche entrando nei particolari)… ma senza la presenza del giornalista non si potrebbe conoscerne la situazione degli eventi? Forse così si risolverebbe il problema della guerra, in quanto tutti ne ignorano l’esistenza, e quindi finalmente ci sarebbe la pace nel mondo!

Vorrei concludere con la mia solidarietà verso i ragazzi maltrattati. E voglio specificare a Paolo Spadaro, l’intervistato nel servizio, che con questo articolo non voglio assolutamente giustificare, ne lasciar impunite le malefatte di quei ragazzi.
La soluzione al problema bisogna cercarla altrove, se poi vogliamo bendarci gli occhi, facciamolo pure. Con questo non voglio neanche dire che i filmati non debbano essere cancellati, anzi i mezzi ci sono e spesso capita di trovarsi su YouTube davanti alla scritta “filmato rimosso perchè non idoneo”, ed i video di violenza come quello apparso domenica appartiene proprio al genere non idoneo.

Parlare di limitazione della libertà di espressione, bisogna farlo sempre con una certa attenzione, e considerarne sempre le possibili conseguenze.


– – – –
P.s.
Trovo questo video molto istruttivo per chi ha pregiudizi nei confronti di internet: http://www.youtube.com/watch?v=5gffrVESruM
– – – –

Altri 39 commenti su “Secondo il TG5 YouTube è la fonte del male
  1. Andrea Pamparana ha detto:

    Ho letto con interesse questa riflessione. Io però credo che dire che ho richiesto una censura sia un errore. A me, e vedo anche a Lei, ripugna il fatto che ci siano molti giovani che si divertono a guardare queste scene. Del resto i siti pedopornografici vengono oscurati. Credo che questi portali, importanti e senz’altro utili, come You Tube o altri similari, debbano in qualche modo essere più responsabili. So bene che c’è chi vorrebbe censurare. C’è sempre stato questo tentativo. Ma non è che uno ,guardando un video in cui si picchia un disabile, impara che esiste il male verso un diverso. Sappiamo che esistono gli stupratori, i maniaci, i serial killer, ma non per questo dobbiamo venirne informati dai video delle loro prestazioni. Grazie

    Andrea Pamparana

  2. DesMM ha detto:

    Rimango positivamente colpito dalla sua presenza su questa pagina. Il mio articolo, come lei ha ben potuto notare, non vuole essere una difesa a spada tratta nei confronti dei contenuti di internet.

    Parlando per assurdo…
    …nella stessa edizione serale di ieri, c’è stato un articolo su di un pedofilo che si è messo a scrivere “cercasi ragazzine per… le pago 50euro” sopra i muri di una scuola media.
    Esistono tutte le figure presenti nel caso dei video su YouTube:

    1) il malfattore: il pedofilo – i bulli
    2) la parte lesa: le ragazzine – i disabili maltrattati
    3) il mezzo: i muri di scuola/pennarello – YouTube/cellulare

    In entrambi i casi ad essere punito, a mio modo di vedere, deve essere il malfattore. Qualsiasi mezzo anche il più banale, come un pennarello, messo in mano a persone dalla mente “deviata” potrebbe potrebbe essere un pericolo.

    Io credo che che si debba più puntare grazie al vostro, ancora incontrastato leader della comunicazione, telegiornale a disincentivare i ragazzi ad azioni del genere. Sia nel compierle che nel distribuirle…

    invece il servizio di ieri era chiaramente rivolto a dar scredito al mezzo internet, o per lo meno è risultato tale.
    Ad un paese come il nostro, che ha serie difficoltà ad avvicinarsi ad internet ed acquisirne i vantaggi, che il resto d’Europa ha già scoperto, servizi televisivi come quello di ieri sera appaiono sopratutto alla nostra popolazione come “internet è pericoloso, ci gira gente strana, statene alla larga!”.
    Se il vostro è un tentativo è effettivamente di ostruzionismo verso internet, buono a sapersi continuate per questa strada che state facendo un ottimo lavoro… altrimenti sarebbe giusto ogni volta che vi riferite a casi del genere specificare che di internet non esiste solo questo lato oscuro.
    Grazie per l’attenzione.

  3. claudio ha detto:

    Scrivevo proprio oggi riguardo a questa mania di chi deve fare informazione di trovare nuovi demoni ai fatti di cronoca.
    Adesso è il turno di internet e le nuove tecnologie.
    Youtube ma anche i blog…
    i giornalisti stanno a pezzi.

  4. Andrea Pamparana ha detto:

    Se credessi che Internet è luogo del Male sarei qui a parlarne? Io chiedo solo che per i gestori di importanti portali ci sia assunzione di responsabilità, come per tv, radio e giornali. se ne può parlare o è delitto di lesa maestà? A proposito dei giornalisti a pezzi: ricevo oltre 200 mail al giorno con storie di vita vissuta che testimoniano disagi e problemi. Abbiamo realizzato ad oggi sei puntate, ciascuna su temi diversissimi. Oggi mi occupo di discriminazioni sul lavoro verso i diabetici. E sto realizzando con alcuni universitari un sito su questioni europee. Gentile Claudio, mi creda, se sono a pezzi è perchè non riesco ad accontentare tutti. A proposito: una delle prossime puntate è su una ragazza disabile spagnola che a Bologna, all’Università, deve fare ogni giorno i miracoli per superare mille barriere. Il filmato di denuncia me l’ha inviato lei, tramite mail. Grazie

    Andrea Pamparana

  5. Fernando ha detto:

    Concordo pienamente con Andrea Pamparana, c’è bisogno di maggiore attenzione prima di pubblicare un video di quel genere. YouTube dovrebbe controllare il contenuto ed eventualmente censurare il video. Questo vale anche per le testate gionalistiche, bisogna verificare anche l’esattezza dell’informazione. Il servizio della ragazza spagnola è stato già mandato in onda ed effettivamente l’italia non ne esce bene. E’ pur vero che non c’è bisogno che lo faccia notare la ragazza spagnola, il problema c’è da sempre.
    Saluti è Buon Lavoro.

  6. DesMM ha detto:

    E’ bene chiarire che il vostro lavoro non è assolutamente messo in discussione, tanto più mi rende felice sapere che dedica il suo tempo ad una discussione nata sul un blog. L’espressione di Claudio è dovuta certamente come conseguenza da quello che la televisione sceglie di far vedere di internet. Non posso venirle a dire cosa è opportuno programmare in un telegiornale… anche perchè non è assolutamente il caso, ed apprezzo i contenuti attuali e di cui prossimamente parlerà. …altrimenti non avrei visto ieri sera il vostro telegiornale.

    Solo che rimango dell’idea che, anche se un giornalista crede in internet, ci sia comunque un tentativo accorpare delle colpe alla rete, ed è comune il pensiero della gente che guarda questi servizi televisivi, che prima che apparissero questi video su internet queste cose non succedevano.

    Concludo altrimenti divento ripetitivo, la speranza è quella di assistere sempre meno a spettacoli del genere ma anche che si assista meno discriminazioni verso la rete per colpa di pochi elementi.
    Un sincero ringraziamento per il contributo che ha offerto alla discussione,
    le auguro buon lavoro.
    Massimo M.

  7. claudio ha detto:

    Caro Andrea,
    io non mi riferisco a tutti i giornalisti, ma alla maggior parte di essi.
    Almeno quelli che ho modo di “apprezzare” tramite i vari servizi su quotidiani, tg e testate on-line.
    E si, la maggior parte di questi stanno a pezzi per il loro voler fare notizia citando situazioni che non conoscono senza un minimo approfondimento.
    Sia di esempio quanto scritto in questo articolo.
    Si parla di youtube in maniera palesemente ignorante, e il fatto che lei abbia estrapolato una frase dal mio commento alla quale è molto facile rispondere, tralasciando tutto il discorso su youtube e internet lo dimostra.
    Ci spieghi almeno il suo punto di vista.
    Oppure conitnui a fare come tutti, attingete a piene mani dalla rete senza sapere di cosa parlate. E continuate a spingere ovvietà. Che la nazione ha bisogno di disinformazione per terminare il ciclo distruttivo che ha intrapreso.

  8. Andrea Pamparana ha detto:

    Vi ringrazio. Il dibattito è importante. Nel 1982 fondai con altri colleghi la prima banca dati di informazione giornalistica. Vi si accedeva collegando il telefono al modem con l’apposito orecchio adattatore di gomma. Ogni data base aveva un suo numero di telefono collegato ad uno host centrale. Noi avevamo il collegamento con il centro dati della Bnl, insieme all’Agi, Agenzia giornalistica. Uso Internet, è ovvio, il Tg5 è on line, il 99 per cento delle persone che scrivono all’Indignato lo fanno via mail. Insegno a mio figlio che ha sei anni a cercare su Internet, a saper leggere e discriminare tra la straordinaria massa di informazioni che c’è oggi a disposizione. Internet e You Tube, ad esempio, sono come una grande strada piena di negozi, di luci, di vetrine, di traffico, di donne e uomini che camminano. E come una grande strada ha bisogno ad un incrocio di un semaforo che regoli il flusso, ecco io credo che questa attività possa essere svolta dagli amministratori dei portali. Se nella strada ci sono frequenti rapine, scippi, violenze, certo non chiedo la chiusura della strada. Nè incolpo la strada di quel che accade. Però pretendo dal Comune o da chi per esso di garantire la sicurezza e provvedere alla pulizia. Avrei altro da dire ma il lavoro incombe. Un caro saluto

    Andrea

  9. frankeyboard ha detto:

    Comprendo perfettamente il desiderio di maggiore “moderazione” in certi canali internet di cui parla Pamparana. E’ una reazione naturale quella di voler essere tutelati (e risparmiati) da contenuti oggettivamente discutibili.
    Lo abbiamo fatto in tutti gli ambiti sociali: ovunque esiste una socialità esiste anche una LEGISLAZIONE per tutelare il singolo e la collettività. Ovunque esiste una qualche forma di interazione tra individui (comunicazione?) esiste un GARANTE per tutelare la validità e autenticità delle informazioni scambiate…

    Viene naturale e spontaneo volerlo fare anche su internet, ma così si trascura un dato terribilmente evidente (per tutti tranne che per i media tradizionali): le persone non si fidano più della legislazione nè tantomeno dei garanti!
    E’ una piaga mondiale che in Italia, temo, sta raggiungendo il culmine: possibile che voi giornalisti non ve ne rendiate conto? O magari ve ne rendete conto ma, per i soliti motivi, non potete di certo sbandierarlo nei luoghi di lavoro.
    Ovviamente il mio non è un appunto verso Pamparana che, spero, comprenderà che il discorso è molto più ampio.

    Internet, a torto o a ragione, viene ancora visto dal mondo intero come una piazza libera e siccome la libertà mediatica altrove non esiste – non mi si contesti questo dato di fatto – allora la gente è disposta anche a sorbirsi gli effetti collaterali negativi pur di tutelare l’unico luogo dove ancora è possibile ricevere informazione non di parte.

    Questo è il motivo per cui il “filtro” sui video di YouTube, o di chicchessia, resta un discorso carino ma inattuabile: va bene lo strumento per segnalare i contenuti inappropriati perchè è uno strumento che sensibilizza l’utente. Invece non va bene il filtro a monte perchè, di fatto, chi si fida del garante?

  10. Nico ha detto:

    tempo fa avevo trattato un argomento molto simile: l’influenza di youtube sulla violenza nelle scuole italiane.. se siete interessati a delle considerazioni (in parte diverse) in merito, vi invito a leggere il mio articolo.

    http://www.webwards.net/youtube-e-violenza-scolastica-considerazioni-561.html

    /n.

  11. gas ha detto:

    La stupidità umana e la voglia di mettersi in mostra supera la “paura della punizione”; probabilmente senza quel video i malatrattamenti sarebbero continuati nell’ombra… e allora perchè censurarli? non sarebbe più opportuno filtrarli ed intervenire, con le forze preposte (e questo già meriterebbe ore ed ore di discussione), per far sì che cessino?

    Si cerca di demonizzare internet e la sua -troppa- libertà e non ci accorgiamo che altri mezzi, più diffusi e controllati, con i loro canoni, di dubbio gusto, alimentano, badando più ai numerini dell’audience che alla qualità e moralità dei contenuti stessi, questa violenza figlia del “so’ più figo di te”.

  12. YouON ha detto:

    Scusate ma il servizio del TG5 è impostato proprio in maniera non corretta e spiego il mio punto di vista.

    L’intervista al papà di un ragazzo disabile riporta che i suoi commenti vengono filtrati mentre i video no, come se YouTube mettesse censura alle sue parole e non ai video dei cretini. Non è così.

    La conclusione del servizio ci lascia con “basta questa vergogna deve finire, altro che libertà di espressione su internet!”
    Una frase davvero d’impatto, ma considerato lo spirito critico pari a 0 delle persone davanti alla televisione passa un messaggio che sembra lievemente esulare dal singolo episodio.

    Le vergogne che devono finire sono ben altre a partire da certi tipi d’informazione, altro che 4 str***i che “picchiano” un disbaile.

    Allora perchè non incentrare il servizio sull’assenza della scuola in questi casi? Non vi è mai capitato al tempo del liceo di vivere situazione alla “YouTube”? Io ho visto ben di peggio e sempre con il silenzio-assenso di docenti e presidenza.

    In conclusione mi sembra proprio un attacco gratuito ad internet (forse che in questo periodo stia diventando scomodo?) giusto per fare un po’ di ascolto … curiosamente mostrando il video di un ragazzo disabile picchiato.

    Speriamo che almeno su YouTube non si veda più, rimarrà poi da toglierlo dai TG.

  13. Marco ha detto:

    Spiacente ma, nonostante io sia assolutamente dalla parte del disabile, trovo che il servizio del TG5 abbia puntato troppo il dito contro YouTube.

    Dobbiamo immaginare Internet e i servizi simili a YouTube come se costruissimo un parco aperto al pubblico. Chi ci va e cosa ci fa lo possiamo controllare ma non è detto che ci riusciamo sempre.
    Ma questo non vuol dire che YouTube sia da criminalizzare.

    La mia paura è che si finisca per censurare troppo e limitare la libertà di espressione. Non dimentichiamoci che qua in Italia sta già succedendo anche se a volte in modo trasversale.
    La legge impedisce a chi non possa esporre un Direttore Responsabile di pubblicare un suo “foglio” o “giornale” periodico su internet, perché quest’obbligo è stato esteso qualche anno fa anche alle pubblicazioni su internet (poi non è chiaro come si debba applicare la cosa, come al solito). Grazie a leggi come questa in Italia sta svanendo una delle poche cose interessanti di Internet ovvero la possibilità per il cittadino comune di dire la sua!

    Sinceramente benché le reti Mediaset, a mio avviso, offrano uno standard qualitativo, contenutistico e anche estetico (visto che sono un grafico mi interessa particolarmente) superiore rispetto alle altre reti, non pensiate che sia eccelso. Se sulla televisione si parlasse veramente di tutto (un po’ di cultura, scentifica, tecnica, letteraria e artistica tanto per cominciare) e con *competenza* forse allora ci sarebbe un po’ meno bisogno di Intenet.
    Da quel che vedo, invece, si affrontano un po’ tutti gli argomenti con inacuratezza e aprossimazione (se escludiamo la politica, dove sono i politici a farlo) facendo spesso luoghi comuni di cui siamo stanchi!
    Se durante una trasmissione c’è da parlare di Fumetto, ad esempio (tanto per dire un argomento che mi è caro), viene invitato sempre Manara, che… ok… è un grande, ma basta! Sembra che il fumetto sia soltanto donnine nude e amplessi così.

    Invece su Internet trovo il bello e il brutto! Il bene e il male! Sta a me discernere è vero, e un minorenne dovrebbe avere i genitori che lo aiutano a discernere.

    E qui, infatti, viene il tasto dolente! State con i vostri figli educateli, aiutateli ad avere dei valori. Internet non è la baby sitter! Chiudetegli il computer quando è troppo, è troppo! E se fanno cose sbagliate puniteli come è giusto che sia.
    L’anno scorso ho lavorato a scuola come tecnico in un laboratorio. I genitori non svolgono più il loro ruolo si aspettano che sia la scuola a educare i loro figli che arrivano da noi insultandoci fin dal primo giorno. I docenti fanno schifo! Non sarebbero capaci di tenere a bada neppure un criceto (e bidelli e tecnici ben poco possono fare per ragioni di responsabilità e contratto)! Questo è vero ma l’educazione nasce prima di tutto a casa.
    Su Yahoo! ho letto qualche giorno fa un articolo su come i figli siano diventati i padroni a casa e i genitori non riescano più a gestirli. Volete le baby gang come in England? Ebbene le avrete presto se non vi date una mossa!

  14. amosgitai ha detto:

    Salve, già di fatto si può fare un’ottima considerazione nei confronti di Internet: anni fa era possibile confrontarsi con le persone che in TV ci proponevano/proninavano le notizie? E’ fantastico che oggi sia possibile. Concordo con il fatto che è necessaria la moderazione non la censura. I due termini possono sembrare del tutto uguali, ma li considero diversi conferendo alla prima un significato non totilaristico. Moderare significa eliminare un contenuto che possa davvero offendere la morale comune (stabilire quale sia poi è anche un affare complesso) ed è giusto che ne siano portate delle motivazioni valide. Censurare invece presuppone una sorta di onnipotenza nei confronti di chi la applica. Vedo blog FAMOSISSIMI che eliminano messaggi perché il proprietario non è d’accordo con quanto il lettore scrive, e questo è indice di totalitarismo non giustificabile con la frase “il blog è mio e ne faccio quello che voglio”.

  15. Sanyinet ha detto:

    Hanno ragione quelli di TG5. Visto che mia sorella ha il Down. Fino ad ora trovo abbastanza le brutte notizie su video che provengono da YouTube. Mi sembra che loro trascuranno molto le cose. Se esistono i moderatori, che fanno? Come avete notato che i ragazzini filmano le cose orribili e lo salva su youtube e lo vedono tutti le cose orribili di questi ragazzini. E’ una cosa schifosa. Sembra che il film HOSTEL avevano tanti sequel che si trovano tutti su YouTube. SOno perfettamente d’accordo con il TG5. Spero che prima o poi puniranno quel sito, dovranno assumere la loro responsabilità. Se non siete d’accordo con me, allora conta quanti filmati orribili sono stati messi su sito YouTube? Direi migliaia!!!

  16. DesMM ha detto:

    Per Sanyinet, o per altri che pensano che pensano che punendo youtube si risolvano i problemi:

    Non mi sembra di aver letto di nessuno qua tra i commenti che non da ragione a quanto detto dal TG5, i filmati offensivi (come tra l’altro vietato da youtube stesso) non sono accettabili e devono essere rimossi. Quindi il TG5 in questo caso non può di certo prendersi i meriti di un pensiero comune, anzi non fanno altro che mostrare a ripetizione GLI STESSI video presi da internet, che a quanto pare loro possono fare senza che nessuno gli dica.

    Il fatto è che qui si punta il dito non tanto sulle buone intenzioni, come può essere migliorare il servizio di moderazione e mantenere fede al regolamento di youtube, ma la continua criminalizzazione di un mezzo che a pari della stessa televisione o altri media, è in grado di offrire informazione.

    La cosa che più pensare è il tentativo di volersi bendare a tutti i costi davanti a dei problemi che esistono. Trovare del positivo in una situazione così difficile, in realtà non è affatto impossibile… tieni solo conto (e non credo di insegnarti nulla) che chiunque invia un filmato del genere è schedato e rintracciabile, questo garantisce trovare questi “bulli”. E senza questa loro imprudenza le loro malefatte non sarebbero punibili.
    Ma non ce l’hai anche tu la sensazione che questi ragazzi senza un cellulare in mano l’avrebbero fatto lo stesso?
    E’ una cosa che è sempre accaduta, perchè si sono sempre ripetute in tutte le scuole, e solo ora la gente si sveglia e grida allo scempio!

    Perchè tanto scagliarsi ad un mezzo di comunicazione e non concentrare le forze per combattere il problema del bullismo (o quello che sia)?? Forse perchè si pensa che sia una guerra persa in partenza?
    Allora avete ragione bendiamoci gli occhi davanti a tutto, e facciamo finta che i problemi non ci siano.

    Perdonatemi lo sfogo :)

  17. YouON ha detto:

    @ Desmm
    Quoto in pieno. Secondo me non si combattono i problemi veramente perché non farebbe audience (si scrive così?). Impossibile pensare che siano “guerre” perse in partenza … diciamocelo … che c***o ci vuole a fermare 4 cretini a scuola?

    @Marco
    Sono in accordo tranne per una cosa. Sei sicuro che Mediaset abbia una produzione qualitativa alta? A me sembrano una serie di idiozie una dietro l’altra.

    Il problema di tutto al solito è la smania di profitto, che poi deriva dal desiderio di potere … ma questa è un’altra storia.

  18. frankeyboard ha detto:

    Non credo sia un problema di “audience”, non in questo caso almeno.
    Credo sia puro sensazionalismo dettato da una certa ignoranza in materia da parte dei media tradizionali, o meglio, da parte della TV.
    Inoltre nel mio post precedente alludevo vagamente a qualcosa che a questo punto direi senza veli:
    La TV attacca YouTube non internet in generale (infatti anche la TV si fa i suoi siti e sitarelli). La TV si scaglia contro chi, in qualche modo produce concorrenza!
    YouTube ha iniziato un processo irreversibile. Ha generato una pazzesca “domanda” di video-content. Questo ha dato una precisa direzione ed una accellerata incredibile allo sviluppo tecnologico di player et simili. Essendoci quindi “opportunità di business” il “tech” ci ha inondato di strumenti per generare video-contents.
    Basti guardare quante netTV/webTV nascono ogni giorno!
    Ergo, la TV tradizionale, assolutamente succube e incapace di contrastare questo trend, cerca di difendersi come può.

    Ora sommando i dati (sensazionalismo, ignoranza e concorrenza) non possono che venire fuori servizi tipo quello in oggetto che, ispirandosi vagamente ad un fatto reale, lo strumentalizzano per il proprio tornaconto (magari per politica aziendale).

    Tutta la diatriba sulla necessità di moderazione poi lascia il tempo che trova perchè è solo fumo negli occhi per deviare dalla questione principale, ovvero, che la TV vuole deliberatamente screditare la netTV.

    P.S. la moderazione esiste già altrimenti di video “sconci” non ne salterebbero fuori a decine ma a milioni!

  19. Andrea Pamparana ha detto:

    Vorrei poter dare un maggiore contributo alla discussione, però ho limiti di tempo. Tutte argomentazioni interessanti e utili. Mi permetto di contestare l’ultimo post. La tv generalista vive di pubblicità e deve fare i conti ogni giorno coi dati di ascolto. I tg tradizionali vengono visti da circa 16 e più milioni di telespettatori. Ad oggi Youtube non è un concorrente. E avrete notato come anche i tg utilizzino questa importante fonte. L’Indignato si è occupato ad oggi di oltre una dozzina di temi diversissimi tra loro. Pensare che si scelga la vicenda del filmato in oggetto per politica aziendale vuol dire non conoscere il mondo della tv. Ribadisco: nel 1982 ho fondato la prima banca dati di informazione, ancora coi modem di gomma. Conosco e credo nello strumento da quei giorni. Grazie.

    Andrea Pamparana

  20. YouON ha detto:

    Su questo sono in accordo con Pamparana la tv non teme assolutamente internet anzi sta già facendo sicuramente ricerca da qualche anno e quando deciderà di scendere in campo vedremo YouTube invaso da Isola dei Famosi e quant’altro.

    Ne avevo velocemente parlato proprio con Desmm sul blog, parlando del possibile futuro per i video blogger.

    A livello personale ho esperienza come Pamparana.
    Mio padre, giornalista anche lui, aveva cominciato con il videotel (ve lo ricordate?). Internet non è che un altra grande opportunità di business per la tv.

    Ma tornando al punto sollevato dal post originale di Desmm, la contestazione nasce dall’impostazione del servizio rapida e superficiale (per questioni di tempo?) ma soprattutto che lascia, mi ripeto, un messaggio sbagliato.

    Non è un caso che quando si parla male di internet i blogger ed interneauti si scatenano, a volte anche senza troppa ragione … è perchè vediamo minata la libertà oggi nostra e domani delle nuove generazioni.

  21. frankeyboard ha detto:

    @Pamparana
    Come dicevo un po di righe più su “il mio non è un appunto verso Pamparana che, spero, comprenderà che il discorso è molto più ampio”.
    Mi permetto quindi di ribadire che, per quanto lei sia un professionista che sa fare e fa da tempo il suo lavoro, dubito lei possa essere eletto (o immolato) come rappresentante universale della TV o del livello di preparazione della categoria. Nessuno si offenda per piacere: quando parlo di preparazione mi riferisco ai temi in oggetto e non sto dando dell’ignorante a nessuno. Non sono un giornalista e non ho le competenze per giudicare la categoria; ciò non toglie che si possa criticare il servizio offerto.

    Prenda anche atto del fatto che l’utente medio non conosce il background e il profilo professionale di un giornalista. Conosce invece bene il front-end della notizia, ovvero l’informazione nuda e cruda che esce dagli altoparlanti della TV e poco importa cosa ci sia (o non ci sia dietro). Quello che è stato (in buona fede?) trasmesso nel servizio è un dato di fatto, è di parte ed è una informazione non completa e volta a screditare uno strumento.

    Lei dice benissimo: YouTube non è un concorrente del TG tradizionale, ci mancherebbe! Infatti io non ho parlato di TG vs. YouTube, ma di TV vs. netTV che è qualcosa di molto diverso e decisamente più complesso.
    Lei ha ragione anche sulle statistiche. I tg tradizionali sono visti da oltre 16mln di telespettatori e, ha ragione, Youtube si sogna questi dati!
    Esattamente come accadeva 1860: gli utilizzatori di carretto e cavallo erano infinitamente più di quelli che usavano la neonata l’automobile.
    Se il paragone può sembrare idiota si controllino le statistiche e indagini recenti. Tutte le statistiche però.
    Si prenda atto di come in europa (e in italia in particolare) la diffusione della banda larga coincida clamorosamente con la crescita del tempo di fruizione di web-video-content, e come questo sia coincidente con il calo del tempo passato davanti alla TV.

    @YouON
    Non so se alludevi a me ma, lasciami dire che non sono un blogger (scrivo ogni morte di papa!) nè un internauta “scatenato” =)
    Ho citato dati statistici, non nespole, e se li conosce un pinco pallino qualsiasi come me, figuriamoci se non sono noti e analizzati da chi rischia di perdere il monopolio. Però posso capire che, in un mondo di informazione addomesticata, anche queste statistiche possano essere considerate non attendibili…
    Forse questo alimenterà la fobia di non potersi più fidare di niente e nessuno?
    Non lo so. Di certo so che questo è un pensiero diffuso.

    Amici, non prendetemi per quello che attacca a spada tratta la TV perchè non lo sono!
    Sono straconvinto che la TV è esattamente la conseguenza loca di quello che poteva essere e non c’è modi di avere una TV diversa sui presupposti attuali.
    Ma, purtroppo per la TV, internet esiste, non vive di advertising, non ha il morboso bisogno di accontentare certi poteri e stare a certi giochi. Finchè i limiti tecnologici frenavano il video-content pochi se ne sono preoccupati ma ora non è più così ed è naturale che la TV tradizionale non veda di buon occhio la netTV e non perda occasione per lasciarlo trapelare. E credo sia assolutamente normale. Sarebbero pazzi a restare inermi.

  22. MemyOnlineBlog ha detto:

    Volevo rispondere ad Andrea circa il bullismo e il filtraggio della rete…Direttore, non vorrei contraddirla ma il fenomeno del bullismo c’è, c’è stato e ci sarà sempre, con o senza YuoTube…Non possiamo punire o filtrare un servizio solo perchè i contenuti non rispecchiano una certa “etica”…YouTube è lo specchio della realtà che riversa sulla rete, è il malcontento generale, è la società allo stato brado. Sono una donna, ho 24 anni, e da 10 navigo su internet, inizialmente ero seguita dai miei genitori…dopodichè ho iniziato a muovermi da sola…Immagino che i genitori dei “bulli” neanche sappiano ciò che fanno i figli, non li seguono, e tantomeno credo abbiano la voglia di farlo!
    Incominciamo e incominciate Voi giornalisti a fare un informazione reale” e non ad evidenziare sempre il web, youtube e i blog solo quando succedono eventi spiacevoli, mostriamo a tutti anche la forza positiva che ha la rete, le persone, e tutti quelli che ne fanno parte…! Le persone normali che “conoscono” internet come il Sig. Bruno Vespa ne hanno una cattiva impressione…! Pensano davvero che sia la fonte del male, ergo, perché non fare un informazione completa di internet a tutti?

    @Claudio condivido in pieno ciò che scrivi!

  23. YouON ha detto:

    @frankie
    assolutamente non mi riferivo a te, condivido anche in parte le tue considerazioni. Il mio era un riferimento generale sul fatto che quando i giornalisti parlano di internet vedo tutti saltare in piedi. In questo caso è giusto criticare profondamente quello detto da Pamparana al Tg5.

    Cmq insisto la tv quando vorrà prendersi internet per lo più lo farà!

  24. UMI ha detto:

    Tò, questa me l’ho proprio persa, libertà di espressione su internet, bullismo, youtube ma che caspita vanno farneticando questi qua!
    Il bullismo c’è sempre stato mica è un fenomeno la cui causa può essere imputata alla Rete, cosa centra, secondo questi “giornalisti” chiudere youtube risolve il problema, ma fateci il piacere per favore.

    Il punto è che questi sporadici fenomeni dove alcuni bulletti pubblicano il video hanno un grande risalto proprio grazie a servizi dementi come questo, credo che sia loro la maggiore responsabilità di aumento del fenomeno, premesso che sia comunque un problema serio converrebbe a tutti se questa specie di Tg si occupasse dei più seri problemi, come il lavoro, o che ne so la mafia, la corruzione, lo spreco di soldi pubblici e così via, così facendo il fenomeno del bullismo filmato potrebbe anche attenuarsi se non lo blaterassero in questo modo!

  25. frankeyboard ha detto:

    Oggi la RAI nel TG2 ha mostrato come l’avversione verso internet non sia un fatto proprio di Mediaset ma riguardi tutta la categoria.
    http://frankeyboard.wordpress.com/2007/12/01/tg5-contro-internet-mamma-rai-non-e-da-meno/

  26. Marco ha detto:

    @Sanyinet
    Mi dispiace tantissimo signora perché capisco quanto lei possa sentirsi vicina alle vittime di questo problema.

    Tenga presente però un fatto. Se non ci fosse stato il servizio di YouTube, anche se il servizio e gli autori del servizio in se non hanno alcun merito specifico, molti di noi oggi non saremmo a conoscenza di questi fatti. Io per primo.
    Quando andavo a scuola queste cosè (di tale gravità intendo) non le ho mai viste. Solo un paio di volte ho subito e/o assistito alle vessazioni con cui alcuni gruppi di studenti più problematici opprimevano me o altri, ma non si è mai arrivati a calci o peggio. Si limitavano a farmi prendere un po’ di paura (anche se non approvo neppure quello). E non sono un invalido, ma sono solo una persona che crede nel giusto e nel rispetto del prossimo. Fin da quando ero bambino mi sono sempre chiesto perché mai avrei dovuto fare male a qualcun altro.

    Dove ho lavorato l’hanno scorso ho assistito a cose, che mi hanno sconvolto e che non avevo mai visto. E siamo a livelli di gravità ancora molto al di sotto di quelli visti nei video online. Il problema è che i docenti non sono più in grado di gestire la cosa. Detto senza rancore, sono delle pappe molli. Ho avuto modo di insegnare ad un corso integrativo pomeridiano ad alcuni studenti della stessa scuola e non si muveva una foglia se non lo dicevo io. Ok qualche volte si sono un po’ agitati ma siamo subito rientrati nei ranghi. Io sono abituato a docenti di tutt’altra pasta. Durante le lezioni del miglior professore di matematica che ho avuto si stava in religioso silenzio e per parlare si alzava la mano.

    Ma la colpa come ho già detto è anche che i genitori stessi non riescono a gestire i loro figli.

    Detto questo, debbo dire che navigo online moltissimo e spesso vado anche su YouTube ma non sono mai riuscito a trovare questo materiale. Sarà perché non vado dove mi portano i link della prima pagina ma cerco ciò che interessa a me.
    Devo anche dire che, benché ancora una volta non sia merito di YouTube o dei suoi autori, su quel servizio si trovano anche cose assai interessanti. Arte, cultura, scienza, reportage, ecc. Spesso materiale realizzato da gente come noi. Si trovano anche i video-reportage del sito di Beppe Grillo, grazie ai quali ho saputo come sono andate tante cose, come ad esempio il G8 di Genova.
    Insomma YouTube può anche essere che abbia qualche responsabilità legale. Ma da qui a criminalizzarli per forza non mi pare che sia il caso.

    @YouON
    « Sono in accordo tranne per una cosa. Sei sicuro che Mediaset abbia una produzione qualitativa alta? A me sembrano una serie di idiozie una dietro l’altra. »
    Non ho detto “alta”, infatti, ho detto “superiore rispetto alle altre reti”. Se le altre reti fossero 0/10, Mediaset potrebbe essere 1/10, ad esempio ;-) . Ma in realtà non ho dato un voto. Vuoi un voto? Per me potrebbe essere un 7. Un po’ pochetto a dire la verità. Beh si perché a parte i telegiornali e alcune rare trasmissioni, sulla TV (anche RAI) passano contenuti davvero poveri e quando affrontano qualche argomento interessante restano sempre sulla superficie limitandosi a carpire quello che carpisce il grande pubblico senza dire niente di più.
    Vado un attimo furi tema per farmi capire. A me piace il fumetto. Quando mai si è trattato seriamente di fumetto sulla TV? Beh soltanto quando sono morti Bonvi, Jaccovitti e Ugo Pratt, negli ultimi anni. Peccato che poi nel mezzo si sono dimenticati che stava morendo anche Magus, uno dei più grandi fra i grandi, che tra l’altro ha anche disegnato uno dei più bei texoni mai realizzati. Ma fuor che nominarli da morti, quand’è che si decideranno a nominarli anche da vivi e magari chiamare un critico capace a spiegare un po’ a tutti in cosa consiste la loro arte?
    La TV, invece, sembra la pagina dei funerali nei quotidiani locali, ormai.

  27. s. ha detto:

    Ecco cosa dovevo dire ai miei compagni delle medie: “Youtube non esiste, potete anche smetterla di picchiarmi”.

    A saperlo ora…

  28. Manico ha detto:

    Youtube o TG5 e in genere i mass media non sono altro che una finestra di questo schifo mondo.Io ho un figlio di 5 anni e mi vengono i brividi a pensare a quando sarà adolescente.Bullo o vittima sono sempre dispiaceri

  29. DesMM ha detto:

    @Manico
    una realtà molto triste, concordo

  30. Furio Detti ha detto:

    credo che su Internet e su You Tube sia in atto una campagna mediatica ostile alimentata ad arte per diverse ragioni che provo qui a sintetizzare, tolte le debite eccezioni:

    1. la scarsa cultura della politica italiana e delle istituzioni nei confronti delle nuove tecnologie;

    2. la compiacenza e la scarsa cultura del giornalismo “professionista” in merito;

    3. un tentativo genuinamente politico di censurare e mettere a tacere media e forme espressive policentriche, non-gerarchiche, partecipate e condivise, pur con tutti gli INNEGABILI DIFETTI che esse hanno.

    specialmente il punto 3. mi sta a cuore.

    voglio dire che Internet è ancora fortunatamente uno strumento e sottolineo la parola “strumento” che permette la pubblicazione di contenuti non filtrati e la loro diffusione (teorica, perché bisognerebbe sempre tenere conto ) urbi et orbi.

    questo comporta due cose: la libertà e il prezzo da pagare che è l’occasionale abuso che si può fare di essa.

    trovo che il primo termine dell’equazione continui a giustificare abbondantemente il rischio che si corre con il secondo. per intendersi è un po’ come fare un bilancio tra la scoperta del fuoco e le stragi commesse col fuoco stesso e a causa del fuoco.

    in una parola introdurre un controllo, un filtro, qualunque forma di “responsabilità” che NON SIA quella personale e individuale di chi produce in prima persona e pubblica materiale, è l’inizio della più infame delle pratiche: la censura e il controllo, anticamera dell’oppressione e della tirannia.

    io credo che sia dovere di ogni persone informata e ogni esperto del settore (media, comunicazione, tecnologie) battersi contro questa articolata, pervasiva e menzognera campagna di demonizzazione del mezzo e disinformazione.

    a tale proposito vorrei segnalare una cosa:

    dopodomani – ossia giovedì 4 dicembre 2008 – ci sarà a Pisa al Cinema Arsenale un convegno sull’ “Instant image e pensiero cinematografico”, organizzato da svariati soggetti del mondo della produzione cinematografica relativamente alla didattica del cinema nella scuola.

    i congressisti apriranno il ciclo di tre conferenze con una conferenza – secondo me – poco calibrata e persino fuori tema, che mi pare, spero di essere smentito dai fatti, perché andrò a sentirla, inutilmente provocatoria, sensazionalista e superficiale.

    il titolo è “Youtube, uno sguardo su giovani e violenza”
    con Filippo Muratori, Marcello Cella e Luigi Puccini
    parteciperanno Nicola Landucci (ass. cultura Provincia di Pisa).

    come professionsta della comunicazione e della didattica mi vengono i brividi già per l’impostazione del titolo, che temo indice di un pregiudizio diffuso e ahimé duro a morire (quello dell’equazione You Tube = violenza).

    come dicevo e ammetto: non andrò rassicurato alla conferenza. mi auguro di sbagliarmi, ma temo che la questione sarà impostata nel solito modo: quello sbagliato.

    comunque cercherò di filmare l’evento o di documentarlo.

    cordialmente.

  31. roberta ha detto:

    scusate io volevo raccontare il mio drama scolastico ieri 19dicembre 2008 è finita la scuola mio figlio che va in 1elementare due suoi compagni hanno dato dei calci a mio figlio.é caduto e ha picchiato via la testa.la maestra correva via è non si è accorta.tutto questo alle 16,il mio bambino si è messo ha piangere e mi ha raccontato il fatto.a scuola non c’era più nessuno ed erano16:10.dalle16.20circa siamo partiti per ospedale siamo arrivati alle 16.55per poi uscire alle 19.55circa.il bimbo aveva male la testa e il colloe la pancia.devo tererlo stoservazione per 48 ore.ha avuto febbre hanno trovato nelle orine tracie di sangue.non l’hanno tenuto neppure in ospedale. il giorno dopo l’abbiamo portato in ospedale per rifare l’esame delle orine siamo arrivati alle8.00e siamo usciti alle 10.30.poi siamo andati dal preside ha detto che mio figlio deve essere più forte.ha detto che i bambini non avrebbero avuto ne una sospensione neuna nota sul registro.tutto perchè nonsiamo pieni di soldi?il rispetto degli altri dove?uno di questi è il figlio della capoclasse.dovrei candidarmi per il prossimo anno cosi mio figlio avrebbe più potere?!?gia una volta lo ripresso e la sua mamma mi ha detto:non vengo ha dirti cosa cobina il tuo!:ho chiesto di dirmi cosa avesse cobinato nonsapeva rispondermi.dopo vengo a saper che la maestra di italiano gli aveva dato la nota perchè lo aveva picchiato.se dovessi fargli chiedere scusa mi direbbe come al suo solito:sono bambini!:cosa vuoldire che sono giustificati?il bulismo inizia presto!

  32. ROBERTA ha detto:

    SALVE SONO UNA MAMMA STANCA DEI SOLITI BAMBINI CHE PICCHIANO MIO FIGLIODI 6ANNI.L’ULTIMO GIORNO DI SCUOLA GLI HANNO DATO DEI CALCI SULLA SCALE;LA MAESTRA NON SI è NEPPURE ACCORTA.IL PRESIDE MI HA DETTO CHE IL BAMBINO DEVE SAPERSI DIFENDERSI DA SOLO è CHE IL PROSSIMO ANNO NON CI SARANNO IN 2 CLASSE. QUESTO VUOLDIRE CHE PERDE L’ ANNO MIO FIGLIO?VISTO CHE NON INTENDE FARE NIENTE A QUESTI BAMBINI?HA DETTO CHE SONO BAMBINATE.COSI MI DIREBBE LA STESSA COSA UNA MAMMA DI QUESTI BAMBINI.VOLETE SAPERE PERCHè L7ANNO PICCHIATO?PER UNA STUPIDISSIMA FIGURINA DEI SUPEREROI.IN TANTO MIO FIGLIO è FINITO ALL’OSPEDALE PER UNA COMOZIONE CRANICA A PARTE LA DIFFICOLTà MIA A FARLO STARE TRANQUILLO PER 2 SETTIMANE MA IL FATTO CHE NELLE URINE GLI HANNO TROVATO UN Pò DI SANGUE.MIO FIGLIO HA IL PROBLEMA DI RIFARLO UNA TERZA VOLTA E SPERIAMO CHE SIA L’ ULTIMA VOLTA. ADESSO LUI FA LA PIPPI AL LETTO è PIANGE SPESSO ANCHE PER NIENTE.LUI E VISPO VIVACE A VOLTE è INSOPPORTABILE MA IO GLI VOGLIO BENE LO STESSO.ORA SPERO CHE LUI STIA BENE. IL MIO DRAMA è SUCCESSO SOLO PERCHè NON C’ERANO LE 2 MAESTRE DI MUSICA E ITALIANO AVREBBERO FATTO QUALCOSA.

  33. DesMM ha detto:

    Ciao Roberta,
    posso comprendere il tuo dolore spero che altri possano accogliere la tua richiesta d’aiuto. Purtroppo qui non ci intendiamo molto dell’argomento, siamo entrati nel merito solo per parlare di una situazione di bullismo associato ad internet, non posso immaginare vista la troppo giovane età dei bambini interessati che anche nel tuo caso si possa colpevolizzare la rete, ben si una pessima educazione che ha portato quei bambini a sfogarsi contro tuo figlio.
    Spero per te e tuo figlio in un anno migliore :)
    Auguri di buon anno!

  34. Silvia ha detto:

    Rileggo a distanza questa discussione e se in precedenza non ho voluto intervenire penso che adesso sia tempo di farlo.
    Mia figlia neurotipica frequenta la terza media e dai suoi compagni ha subito di tutto a “causa ” della sorellina autistica
    Questi dementi non potendo attaccare sui voti , sul peso , sulla bellezza o qualsiasi altra fesseria vi possa venire in mente hanno iniziato a massacrarla dicendole cose del tipo : ” se non fai questo quando usciamo pestiamo quell’handicappata di tua sorella ”
    Una signora che ho conosciuto in tribunale era disperata perchè la figlia di 16 anni si stava lasciando morire di fame . Il fidanzatino aveva messo in rete il filmato di un loro rapporto sessuale . Un padre piangeva perchè il figlio di 17 anni , per imitare tre idioti visti in internet si era ammazzato con la moto mentre un amico lo filmava col cellulare . Quella che mi ha colpito di più è stata una donna con due figlie poco più grandi delle mie che con la morte nel cuore mi raccontò di 4 mostri che ricattavano la più piccola minacciandola con cose come questa sentita con le mie orecchie ” se non ci stai tu ce la sbattiamo in quattro poi lo mettiamo in rete , tanto lei mica lo può raccontare e poi magari le piace alla deficente mongoloide ”
    Ha dovuto metterle un registratore cucito in una tasca per convincere qualcuno a fare qualcosa e poi è andata a finire che ha dovuto cambiare scuola ad entrambe e andare a vivere in un’altra città.
    I bulli ci sono sempre stati ma questo non giustifica il non prendere provvedimenti per contenere il fenomeno . La possibilità di pubblicizzare su larga scala le proprie CAZZATE non favorisce l’educazione al rispetto per gli altri , il fatto che non sei un duro se non hai un blog , se non ti masturbi chattando con chissà chi , se non bevi , se non sei perfetto , lucido, firmato e alla moda non piaci a nessuno, non favoriscono l’integrazione e la crescita di sani principi che consolideranno gli uomini di domani .
    Se il bambino-ragazzo disabile (il debole) picchiato, schernito, incendiato, annegtato nel vater , cosparso di urina fosse vostro figlio ?
    W internet diamogli anche un premio a sti imbecilli ! Perchè no ?
    Anzi facciamogli un universo parallelo studiato apposta per loro e quando arrivano a 10 video choc gli spediamo a casa un i-phon di ultima generazione per produrre nuovi video in Blu Rei .
    Internet è un grande mezzo , io ci lavoro quindi lo capisco bene ma l’anarchia non porta a nulla .Come disse il tale : “LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE INIZIA LA MIA” !

  35. DesMM ha detto:

    Non me ne volere, mi sento sicuramente dalla tua parte e quasi completamente d’accordo con te. Lo sai io qui su questo blog in genere, non tratto di questo tipo di argomento. L’ho fatto perchè credo che se esiste spirito di emulazione non trovo giusto che venga accusato solo internet, perchè se le “bravate” vengono mostrate in televisione assistono immediatamente milioni di visitatori.

    E purtroppo sono del pensiero che frasi come:
    â€?se non ci stai tu ce la sbattiamo in quattro poi lo mettiamo in rete , tanto lei mica lo può raccontare e poi magari le piace alla deficente mongoloideâ€?
    non più di cinque anni fa sarebbe potuta essere rivolta senza: “poi lo mettiamo in rete” e non puoi credere che allora qualcuno non l’abbia detta.

    Facciamo leggi, mettiamo paletti, cancelliamo internet, non usiamo più telefoni con fotocamere… se questo è il modo per ottenere una civiltà migliore e debellare il bullismo, credo che il sacrificio ne possa valere la pena. Ma rimango dell’idea che torneremmo solo ad una situazione di cecità davanti ai fatti che continueranno ad accadere.

    In questo momento che ti sto scrivendo sto provando a ripensare ad una “ragazzata” fatta con i miei amici, salire in 6 su un motorino e fare almeno 5 metri. Se mi sforzo ricordo anche di essere salito sul parafango anteriore. Non mi sento un bullo per aver fatto questa sciocchezza, anche se la sensazione di andare contro le regole uscire dai canoni di sicurezza erano sicuramente le motivazioni di quest’atto. I cellulari allora era già tanto se prendevano la linea.

    Ricordo anche di avere preso qualche mazzata davanti alle richieste di qualche “mafiosetto” che mi chiedeva gentilmente il mio orologio o non ricordo cos’altro, era alle medie, internet e cellulare erano davvero sconosciuti.

    Ma non credo che a centrare sia stato youtube, lo scorso anno, neanche quando dei ragazzini anno preso dei massi ed hanno deciso di spaccare tutti parabrezza delle macchine parcheggiate (compresa la mia) lungo tutta una via. Quando i carabinieri sono risaliti ai ragazzi le uniche parole che hanno saputo dire era “l’abbiamo fatto perchè ci annoiavamo”.

    Non credere che voglia sminuire i tuoi ben più gravi argomenti, ho voluto solo farti partecipe di un paio di mie avventura di vita. :P
    Io spero che lo stato o chi per lui intervenga, ma spero che non venga ad LIMITARE LA MIA LIBERTÀ per evitare di mostrare le “puttanate” dei bulli, che ad ogni modo CON o SENZA internet avrebbero comunque oltrepassato i limiti.

  36. khiari ha detto:

    mi chiamo khiari oilid nato a mazzara del vallo il26/06/1979 e sposato con una italiana che amo tanto , ma mi vivo l’ingiustizzia di non essere riconosciuto dallo stato italiano, quando vedo gente che sono arrivati da poco tempo in italia non so come ma diventono subito cittadini italiani,a chi mi devo rivolgere, il bello quando mi fermano la polizzia mi ridono e mi dicono ma tu cosa sei italiano o tunisino, ma io la verità mi sento piu italiano che tunisino per favore qualcuno mi aiuti,vorrei esaurire questo mio sogno che mi vivo un vero incubo,posso capire che ho avuto problemi con la tossicadipendensa,ma mia moglie mi ha cambiato la mia vita,spero che qualcuno mi aiuti per questa mia situazione che mi vivo da quando sono nato,sono disposto anche apublicarla la mia stooria in tutta europa finchè non avro giustizia contattatemi in questo numero 3273446### ringrazio anticipatament spero che avete capito il mio scritto

  37. khiari ha detto:

    io khiari oilid nato in italia dico chi nasce in un paese eci vive perchè non deve essere riconosciuto non siamo piu persone ma se fossi un buon giocatre di calcio ,sarei italiano,non èuna domanda dà un milione di dollari

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