Ecco il primo capitolo di un titanico lavoro che intende approfondire uno degli aspetti più importanti, e forse tra i più difficili, dell’arte del design, ovvero l’uso del colore. Nel corso della guida, dopo una breve introduzione teorica, gli autori cercheranno di fornire ai lettori i mezzi per comprendere e padroneggiare i vari spazi di colore, i mezzi, da quelli economici fino all’ausilio di costose strutture professionali, per ottimizzare la propria postazione di lavoro e sincerarsi che sia âcromaticamenteâ? fedele, tutti i trucchi per trasformare da RGB a CMYK a LAB e viceversa senza perdere in resa dell’immagine, i metodi di stampa tipografica e, non ultimo, l’importanza del colore nella società moderne, nel branding aziendale ed i suoi effetti psicologici sull’uomo…

Su </Style> è disponibile il primo capitolo, l’unico un po’ più teorico, dedicato alla teoria del colore, ai suoi principi fisici e alle proprietà , vantaggi e svantaggi, degli spazi di colore più comuni: RGB, CMYK e LAB.
Questo primo capitolo sul colore si divide in 3 parti:
Guida all’uso del colore – parte 1: fondamenti di teoria
Guida all’uso del colore – parte 2: modelli e spazi di colore
Guida all’uso del colore – parte 3: gli spazi Lab e LCH
Articolo di TheClue
Spero non venga considerato spam, comunque ti segnalo anche questo post sul mio blog di qualche giorni fa, contiene il link ad alcuni tool per la scelta e la combinazione dei colori:
http://www.pugia.com/blog/web/i-colori-del-web_20.htm
Assolutamente non è spam, sino a che i link sono contestuali e non vendi prodotti per me non è spam 😉
Anzi ti ringrazio per la segnalazione, alcuni di quelli li conoscevo anche perché ne ho parlato su DesMM altri no tnx 🙂
Sul mio sito, ho raccolto vari links interessanti che parlano del colore: http://www.imaginepaolo.com/dblog/articolo.asp?articolo=8
Complimenti per il “titanico lavoro”. Continuo a rimanere affascinato dalla soggettività / oggettività dei colori e delle forme d’onda in generale.
Per esempio una domanda che mi sto ponendo in questo periodo è la capacità di percepire la realtà solamente perché è alterna / alternata. Se ci fosse un fenomeno continuo ed ininterrotto non saremmo in gradoi di percepirlo. Probabilmente mi sbaglio ma mi stuzzica pensare che ciò che vedo e sento e provo non è altro che una minuscola parte del tutto. Buon lavoro. Stefano
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