I Web designer credo siano tra i più ad aver goduto dei vantaggi offerti dal Web 2.0, la condivisione di contenuti generati dai web designer hanno restituito a loro stessi maggiore visibilità ed opportunità lavorative. Naturalmente a patto di essere dei validi web designer ed aver condiviso senza paure il proprio sapere. Crearsi un blog, avere un account attivo su Youtube, mostrare i propri lavori su DeviantArt, ma anche semplicemente partecipando ad un forum queste sono alcuni degli strumenti che i web designer hanno per mostrare capacità ed il proprio stile grafico. Si può dire che se in passato la figura grafico si doveva mobilitare per trovare un lavoro, con l’arrivo del web 2.0 chi meglio sa fruttarne gli strumenti riesce ad innescare un meccanismo che lo porta ad ottenere visibilità ed offerte lavorative.Questa che avete letto è la risposta alla domanda presente nel titolo. Mi è stata rivolta ieri durante un intervista televisiva di Neapolis, che verrá trasmessa su RaiTre (non so ancora bene quando). Ad essere intervistati siamo stati io (Art director di Sitonline) e Samuele Grimandi (Art director di Liquida). Mentre Samuele ha risposto al meglio alle domande che gli sono stare rivolte, non si può dire lo stesso di me. Mi sono bloccato quasi subito, quasi come partire ad un esame di scuola guida con il freno a mano tirato. Se non mi vergognerò troppo, condividerò su queste pagine il video quando verrà trasmesso. Non aspettatevi troppo sarà al massimo di una decina di secondi di voce tremolante (lol).
Il motivo perchè vi scrivo la risposta su questo post è per dimostrare a voi, e un po’ a me stesso, che le parole c’erano ma proprio non volevano uscire!! Che figuraccia!!
E’ che noi web designer siamo abituati a lavorare alla penombra (e spesso anche al freddo) delle nostre postazioni. Le luci della ribalta non fanno per noi 🙂
eheh adesso sono curioso di vedere com’è andata!!
@Samoo grazie per il supporto morale 😛
@Angelo77 sono curioso anch’io magari mi hanno tagliato definitivamente 😀
Ehehe, complimenti per l’intervista… e la figura! 😀
Comunque, nonostante tutto credo che il 2.0 abbia aiutato più che altro la media della popolazione, quella che non sapeva manco che fosse un browser o una email e quindi forse ci ha aiutato più che altro a comunicare con uno standard un pò più elevato!
sei un cagasotto ahahahah
Ecco il video dell’intervista:
http://www.desmm.com/eventi/neapolis-wif-di-milano-2009-intervista-negli-uffici-di-liquida.html
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