ePaper e monitor flessibili

Nel lontano 1999, IBM vinse un Gold Award per un concorso di Industrial Design Society of America per aver creato il primo E-newspaper. IBM e-Newspapers era un concetto di design che esplorava in un possibile futuro la possibilità di ricevere notizie ed informazioni, dando la possibilità di leggerle su un supporto pieghevole, e trasportabile.

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Nel 2002, il designer Alok Chandel, creò “MyTimes”: un supporto che permette di leggerere un giornale stampato, con il vantaggio di tenerlo sempre aggiornato attraverso internet. Dalla metà dello scorso anno, si sta sentendo finalmente parlare di qualcosa di più concreto. Molti editori al mondo stanno iniziando a pubblicare i periodici in formato elettronico, permetteranno agli utenti di scaricare dalla Rete le edizioni complete di un giornale su speciali schermi digitali in grado di essere piegati e infilati in tasca.
Gli editori sembrano convinti che presto le edizioni cartacee andranno in disuso, a favore di una soluzione più comoda, dinamica e in continuo aggiornamento, e rispetto alla carta stampata gli e-newspaper permettono un risparmio fino al 75% degli investimenti sostenuti.
I primi supporti tecnologici dei nuovi giornali elettronici saranno display realizzati con tecnologia E Ink ( tecnologia progettata dal Media Lab del Massachussetts Institute of Technology, consente di produrre dei fogli che contengono piccole capsule, queste proiettano bianco o nero a seconda della corrente elettrica che attraversa il dispositivo) da Sony e iRex, una nuova impresa scorporata da Philips Electronics, ha già sorpreso gli esperti del settore per loro alta risoluzione ed efficienza. Si sta parlando anche di una soluzione sviluppata dalla società Xerox , che potrebbe addirittura consentire agli editori di fornire gratuitamente il supporto a coloro che sottoscriveranno un abbonamento al giornale o ai contenuti.
[youtube FPcDgDHfs-o] Per gli altri, come quello Sony, ci sarà invece da pagare una cifra di poco inferiore ai 500 euro.
La LP Display (LG-Philips) al CES 2008 di Las Vegas invece ha mostrato il nuovissimo display flessibile da 14.3 pollici (corrispondente ad un foglio A4) con la straordinaria risoluzione di 1280 x 800 pixel e una profondità di colori di ben 16,8 milioni punti. Il nuovo schermo è spesso appena 300 micrometri ed ha un angolo di visuale di ben 180°. Se questa caratteristica la unite al fatto che il monitor è flessibile, praticamente diventa straordinariamente visibile da qualsiasi angolazione.
Oltre a monitor pighievoli, esistono anche dei “librofonini” cioè dei cellulari, con schermo pieghevole da 5 pollici, con 16 tonalità di grigio, sarà espandibile fino ad un massimo di 8 gigabyte: sarà di 3G HSDPA, con un autonomia di 30 ore di lettura continua.
Tutti i prezzi, neppure troppo elevati per la portata della novità, sono comunque destinati a scendere con il perfezionamento delle tecnologie e dei materiali impiegati.

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9 commenti su “ePaper e monitor flessibili”

  1. non ho capito bene come avverrebbe la distribuzione dei contenuti … solo dal sito dell’editore oppure da un’edicola elettronica?

    Mi immagino un gabbiotto collegato in rete dove ti attacchi via usb e controllato lo stato dell’abbonamento scarichi.

    Solo via rete sembra limitante e cmq non una grossa utilità se devo attaccarmi al sito a questo punto mi leggo quello che mi interessa, no?

  2. non si sa ancora bene, credo più dal sito…cioè alla mattina ci si scarica e lo legge sull’ e-paper.
    si puo anche pensare in un futuro ormai prossimo, di scaricare utilizzando le reti Wi-Fi e ricevere al tempo stesso degli aggiornamenti

  3. Salve. Stiamo cercando i migliori bloggers per arricchire il nostro sito e per dare loro maggiore visibilità. Il suo Blog è molto interessante. Saremmo lieti se postasse i suoi articoli anche sul nostro sito.

  4. caspita, questa cosa del sito “edicola” che offre agli utenti di lingua i giornali tramite pacchetti di abbonamento è un’idea davvero incredibile.
    Andrebbe davvero approfondita…. strumenti permettendo.

    fabri

  5. A parte le iniziative dell’editore Garamond (www.garamond.it) e di Antonio Tombolini (www.simplicissimus.it), non vedo quel grande movimento in giro.
    Vedremo ora che è stato pubblicato in G.U. il decreto x la digitalizzazione di massa delle opere librarie….

    Lavorando per un noto gruppo editoriale, ho l’impressione contraria, cioè che il web sia complementare all’offerta cartacea, ben lungi dall’essere abbandonata.
    Gli editori hanno paura di un crollo delle vendite e adottano le nuove tecnologie con molta cautela.
    Se potessero, farebbero a meno di Blog, ebook, edizioni in PDF e quant’altro.

    Negli States attualmente Amazon distribuisce online ebook e 9,90 $.
    In Italia credo che ci siano opportunità commerciali per quanto riguarda i libri di testo per scuole ed università, con pagamenti che avvengono alla fonte; x il resto penso che dovranno inventarsi politiche commerciali per prevenire la distribuzione di copie piratate via P2P e la sprotezione dei PDF.

    Il display del post è il Regulus, ne avevo fatto giusto un post a gennaio.
    Ciao

  6. Senza dubbio comunque la carta non sparirà subito… cercheremo sempre un libro o un pezzo di carta per informarci e prendere appunti…sarà l’abitudine! Se saranno più accessibile queste cose probabilmente avremmo, anche più recensioni.. sono in dubbio sulla faciltà di lettura.. non si stancano gl’occhi?

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